martedì 20 marzo 2012

Cut Out.

E uno alla fine è pure normale, che determinate cose/persone,  le lasci andare al proprio destino.
Che non stia lì ad affannarsi a tenere in piedi teatrini.
Quando una persona si rende conto che:
Nonostante la fatica, l'impegno, la costanza, la presenza e la forza delle proprie azioni, dall'altra parte non c'è niente. Nemmeno un misero apprezzamento.
Nemmeno un cenno di comprensione, e nemmeno un minimo di sforzo nel venirsi incontro.
Beh, è ovvio che si lascia stare.

E non parlo nei rapporti tra donna e uomo.
Parlo in generale.

Ultimamente sono convinta di aver fatto le cose giuste.
Se non ti fa differenza esserci o meno, allora fuori dalla mia vita.
Che di gente in esubero da queste parti ce n'è pure troppa.
E poi, se ci tenete così tanto alla mia amicizia/presenza , voglio dire, non vi offenderete mica se non vi invito a cena ogni 20 minuti, no?
Io credo che siano altre le cose importanti.

A me dispiace  anche, non sono una persona così "superficiale e distaccata" come vorrei essere in determinate circostanze, però nemmeno posso giustificare le mie azioni eternamente.
Io penso che "esserci" voglia dire altro.
E allora,  preferisco gli spazi vuoti, alle presenze "giusto per."

L'altro giorno mi è stato detto che "non ascolto più".
Ma chi ha aperto bocca è la persona che ascolta meno in assoluto su tutta la terra, la classica persona che quando parla  devi prendere appunti, ma quando dici le cose tu, ti tira fuori i discorsi su quante cose ha comprato quest'anno.
Poi il problema sono io.

Ci vuole coraggio, nel tagliare i rami.
Ci vuole coraggio nel buttarli via.
E nel guardare i monconi, che ti ricordano cosa c'era lì.
La cosa buona è che una cosa persa, porta ad una cosa guadagnata.
E io in questa cosa, quest'anno particolarmente, ci credo.
E ho bisogno di stare tranquilla, per un po'.

E oggi è pure il primo giorno di primavera.
Facciamo le cose per bene.
Ricominciamo.

Ecco.

sabato 7 gennaio 2012

Velocemente...

-Alla fine capodanno, non è stato così atroce.
Anzi, serata tranquilla.
 Il 2012 lo abbiamo iniziato con Van Gogh. A cena.
E ho deciso che, quest'anno , sarà giusto iniziare a dare importanza ai segnali del "destino".
Sapevatelo.

- Feste finite ufficialmente ieri.
Sono ancora viva.
Sono ancora influenzata.
Ho rivisto tutti i classici Disney.
E ho preso un chilo. Uno.
Strane cose.

- Da un mese abbiamo -un giovane- salice. In casa.
Il mio pollice nero non ha sortito il solito effetto su di lui.
Anzi.
Non so per quale motivo, da ramo secco e decorativo che era, ha iniziato a germogliare e germogliare.
Ma un sacco eh.
Sarà per il clima di casa?
Mistero.
Però posso affermare che,  l'unica pianta che ho in casa, è un salice. :)

Intanto fuori ha iniziato a fare freddo davvero.
Ma non nevica.
In compenso ci sono certe raffiche di vento assurde che, se disgraziatamente metti la testa fuori dalla finestra, rischi di svolazzare via.

Ora devo solo uscire dalla modalità "vacanza" ma ho ancora un giorno e mezzo per fare finta di niente.
*yawwwwn*