venerdì 23 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Paure & co.

Io sono una fifona.
Mi cago sotto per qualsiasi cosa. 
Ultimamente mi blocco spesso.
E da fuori non si vede nulla.
Di fatto, terrorizzata, resto ferma dove sto.



Non riesco a prendere decisioni, un po' perché di soldi ne ho pochi pochissimi in tasca e un po' perché non mi va di discutere-urlare-piangere-urlare-discutere.
Anche se forse servirebbero proprio tutti i passaggi di cui sopra per vivere tranquilla.
Invece niente,mi manca il coraggio. 
Mi manca di tirare fuori la voce (e le palle) e dire "no, da oggi si fa così" di dire "porca troia, io ci abito qui dentro ed è un porcile,ripartiamo da zero." e invece non ci riesco.
E finisco a sentirmi di troppo pure in una vita che è la mia.


E le soluzioni ci sono. E sono pure belle chiare. 
Ma quando arriva il momento di parlarne, di mettersi a tavolino e discutere.
Il cuore arriva a pesarmi, un po' perché immagino cosa mi verrebbe risposto.
Un po' perché non voglio perdere niente di quello che ho faticosamente guadagnato.


E allora piango, tanto.
Come se risolvesse le cose..e invece non risolve niente.
Un pittore/idraulico/muratore e/o una casa -direttamente nuova-, un po' di decisioni in più, risolverebbero tutto.

Almeno per i prossimi 3 anni. 

Non chiedo tanto.
Poi giuro che basta.


Posso avere tre anni di scelte libere, pareti colorate, nessuna rottura di palle e un posto che sia veramente mio?

domenica 11 settembre 2011

Diversi Tipi di....Droghe 1#

1- I biscotti Kakkor Chokladflarn di Ikea
Ho evitato la bottega svedese per anni. Ci entravo sporadicamente per fare scorta di cocosbolle, che per quanto possano essere buoni -per fortuna- dopo un po' inizi a guardarli male.
Invece, questi biscotti, ahimè, arrivi a guardarli male,solo quando il sacchetto è vuoto (Si, io li trasferisco in sacchetti. La cassetta di carta mi ispira tanta tenerezza, ma le formiche della casina sono attente...insomma...ci tengo ai miei biscotti. :P)
Di fatto a guardarli dalla scatoletta accatastata alla bottega, non gli daresti 2 soldi.
Ricordo di aver riso del fatto che sembravano fatti di Tek e sul loro improbabile nome.
Ma dopo averli provati è stata davvero la fine.Hanno la cassetta di cartone fuxia, come nella foto.
Fate attenzione, danno elevata dipendenza.

2- The Sims, Simcity e giochi simili.
Ma questo è risaputo. Ora che The Sims l'hanno messo  anche su Facebook, addio.
Per me, personalmente è una tragedia, anche se dopo la famosa settimana di "isolamento" un po' la voglia di giocarci m'è passata. Di fatto, io non riesco a resistere a questi giochi qui. Farmville, un po' mi ha stancato, ma Cityville no. Quello è più simile a Simcity del resto...comunque, ammetto di essere completamente presa dal gioco. Ma, sono in buona compagnia eh. Oltre la metà dei miei contatti gioca ai miei stessi giochi.
E' chiaro che è una droga. Non esiste altra spiegazione.

3- La Fnac.
Prima non ci si entrava mai. Un po' per una cosa, un po' per un altra ci si passava dritti.
Ora non esiste volta che usciamo da Porta di Roma senza una sosta alla Fnac. Niente di personale.
Ma la Fnac è il male.
A parte che vende un po' troppa roba che mi piace. Occhei, diciamo pure tutto. Non credo sia normale che io -donnina- preferisca ravanare 1 ora e mezza da Fnac piuttosto che da Zara, H&M e Compagnia Bella.
(da questo discorso resta fuori Ikea.)
La cosa brutta è che non riusciamo a venirne fuori a mani vuote.
E che non lo prendi il dvd  del nuovo film sui Doors?
E che la lasci lì la superaccoltona dei singoli degli Smiths in offerta che te la stanno tirando dietro?
E poi...subdoli...e questo è successo l'ultima volta che sono stata lì:
Mentre pascolavo felice nell'angolo Moleskine -ehhh- hanno messo in filodiffusione il nuovo album dei Beirut. Maledetti.
Ovviamente dopo 10 minuti, preso. Bell'acquisto tra l'altro.
E comunque sono cose che non si fanno, queste.

4- I prodotti Apple.
E qui dovrei starci otto ore. E lo so che sono la cosa più cara sull'universo.
Ho amici che storcono il naso appena mi spuntano gli occhi a cuore MA, io dico solo questo: una volta che l'hai provati non puoi tornare dietro. Io ora sono totalmente assueffatta. E ne vale la pena, ve lo giuro su John Lennon.

5- How I Meet Your Mother.
Va però vista in Lingua Originale, sottotitolata se volete, ma se la vedete in italiano perde da morire.
E non è una mia solita polemica eh.
(Stessa cosa vale per Dexter e per Lost e per...ok la smetto.)
Però sinceramente per questa serie qui vale davvero la pena.
E' un po' come Friends, ma anche no, di fatto è divertente...a volte ti snerva, però alla fine è proprio carina carina carina.
E' una ventata di aria fresca e l'aria fresca ci sta sempre bene.
:)

sabato 10 settembre 2011

Home Sweet Home

AHHH. UNA CONNESSIONE VERA!
AHHH! IL MAC! (è ora di fare pensierino su macbook). *cuore cuore*
Posso ammettere che non sono più abituata a stare "sloggata"
senza passare, se possibile, per malata di mente?

Perché si,la vita in montagna è bellissima.
E' vero che l'aria è pura.
La visuale dalla finestra è incantevole.
Che di notte sembra che hai più stelle -ho detto sembra!- .
C'è un silenzio assurdo, che qui te lo scordi.
E questa cosa tra qualche giorno, sarà la mia disperazione.
Ma io non ce la faccio a stare oltre una settimana  tra i monti.
Poi, in questo periodo, che i negozi  -quelli per la sopravvivenza dico eh- sono chiusi, meno che mai.
Che per loro l'estate finisce con Agosto. E a settembre il paese è VUOTO.
Resta solo chi ci vive, e senza esagerazioni, saranno meno di 10 persone.

E' bello se devi studiare, se devi scrivere, se devi concentrarti in qualcosa.
Ma se, poco poco vuoi fare qualcosa di diverso, dimenticalo.

Detto questo.
Sono contenta di essere tornata a questo caos organizzato.
E' Settembre.
Lunedì riprendo con la piccola iena, e se -il mio guru- Paolo Fox non mente, dovrebbe iniziare il famoso periodo di "discesa". Perché sul fatto che gli ultimi mesi erano in salita, c'ha preso.
Staremo a vedere. :)

Intanto faccio rianimare il blog, va.
^____^