lunedì 30 maggio 2011

Come si cambia.

Fino a qualche anno fa, se dovevi andare da qualche parte, ci andavi a piedi, che facevi prima.
E per svariatissimi anni hai fatto a piedi, avanti e dietro, da una parte all'altra del tuo paesello.
Poi, crescendo hai iniziato a frequentare assiduamente Roma e, non essendo dietro l'angolo propriamente, hai iniziato con i mezzi pubblici e: via di treno, autobus, metro, tram.
Camminavi  un sacco.
Riuscivi tranquillamente a stare tutto il giorno a fare su e giù  per il centro,
senza nemmeno il minimo cenno di fatica e stanchezza.

Ora, e dico ora:

Per andare da una parte all'altra del tuo quartiere (non del paesello eh, del quartiere!)
Se non hai la macchina -una qualsiasi - sei fottutta, devi uscire con oltre mezz'ora di anticipo, anche se dove devi andare è vicino e dopo soli dieci passi ti fanno male tutte le gambe.
Non riesci a portare qualcosa che sia poco più della borsa che ti serve, tra l'altro. Se devi portare via anche la spazzatura, diventa un problema.
Prendi il tuo tempo e vai, anzi, no, non è che vai: Ti trascini da punto A a punto B.
E pure se sono 200 metri, arrivi col fiatone, sudatissima, che sembra che hai fatto i chilometri.

Io non so come è potuto accadere.
Forse si tratta solo di disabitudine al passeggio, o abitudine al mezzo di trasporto, non lo so.
L'unica cosa che so è che fino a qualche tempo fa guidavo pochissimo,
e invece ora non toglierei mai il culo dalla macchina.
Ecco.

E il solo pensiero di dovermi avviare triste, sola e appiedata a fare ienasitting mi fa venire un nodo in gola.
Chi l'avrebbe mai detto...

Cherry.

Cherry. by Lyndin
Cherry., a photo by Lyndin on Flickr.

lunedì 23 maggio 2011

Riflessione da due soldi.

Prima, insonnolita, mentre facevo le mie cose pensavo:

C'è stato un tempo che facevo tutto con le forbici.
Poi è arrivata la taglierina da tavolo. 
Era più facile, ma non può tagliare tutto.
Per i particolari si possono usare delle piccole forbici strane, ma niente è preciso come il "cutter".
Il "cutter"  che qui viene chiamato "taglierino/a" è una cosa fondamentale, per me.

Il mio fedelissimo, è una specie di bisturi.
Ci si taglia tutto con quello.

Sono richieste solo 2 cose, e bisogna averle assieme:
Precisione e determinazione.

Se sai che devi tagliare, devi andare dritto al punto. 
Non puoi esitare o fermarti o pensarci troppo, perché sennò o vai storto o ti viene fuori tutto smozzicato.
E smozzicato è brutto.

Ecco.
Ora, tagliando delle parti di carta, stavo pensando a quanto vorrei, a volte, poterlo usare in alcuni rapporti, con alcune persone.
Come se fossero di carta.
Prendi la misura e... zac. 
Via tutto quello che non serve.
Senza esitazioni.
Senza pezzettini che restano appesi a ricordarti che c'era dall'altra parte.

Non si tratta di tagliare ponti.
Si tratta di sistemare i bordi. 
Di rimettere bene le cose.
O di rimetterle, come credi che sia "bene".
Tutto lì.

E allora "zac", la parte buona resta e l'altra rotola sul pavimento.
E puoi vedere subito, quello che ti rimane e quello che non ti serve più.

Ti viene anche da pensare che a qualcuno tornerebbe utile anche quel mozzicone di carta.
Ma a te no. Proprio no.
A te non serve più a niente.
E finisci di fare quello che devi, dimenticando.

Eh. 

Dovevo prendere più caffè, stamani.


mercoledì 18 maggio 2011

Giochi.

Chiedo scusa in anticipo, per il lungherrimo post. :)

Da quando faccio babysitting alla quattrenne, mi capita spesso di fare il paragone con i giochi che fa lei e quelli che facevo io, alla sua età.
E' vero che essere quattrenni oggi non è la stessa cosa.
Che lei ha pure la cucina super accessoriata (ha pure la lavastoviglie) e compagnia bella.
Ciò nonostante,i giochi sono più o meno quelli. (la mamma, la venditrice, la maestra e la signora con i soldi).
Anche se tendono a giocare più da "soli" che in compagnia.
Al parco si scannano, mica giocano.
O al limite vogliono che tu, giochi con loro. - si si come no.-

Invece, quando ero piccola passavo interminabili pomeriggi  a giocare con le mie amichette.
Spesso si giocava a "mamma e figlia".
Siccome però una  sola doveva fare la mamma e le altre dovevano fare le figlie ed era più divertente il ruolo della mamma in assoluto - a me capitava raramente - ad un certo punto, siamo passate tutte ad essere "mamme" di bambolotti. (Andava di gran moda il "natiora" -vedi foto- )
Quindi ognuno il suo e "sà signora mia, non mi dorme".

E mentre per gli altri giochi spesso si andava molto di fantasia per questo ricordo che eravamo attrezzatissime.
Passeggini, cullette, vestitini, e il mitico - ancora esiste!- biberon con il latte che "scompariva" magicamente.
Ricordo persino il cambio pannolino, con tanto di talco e tutto. 
Quindi ho imparato a cambiare pannolini in tenera età.
Che tristezza.

Poi ovviamente si cresce, e arriva il tempo delle Barbie .
Che ovviamente ti fanno dimenticare dei bambolotti.
E si entra nel momento glorioso e assolutamente modaiolo. 
Passavamo le ore a vestirle e prepararle per eventi mondani e poi  dopo dieci minuti che erano "pronte"  via a spogliarle di nuovo. Divertente eh.
Soprattutto realistico:
C'era chi aveva la villa. Chi l'appartamento. Chi il "monolocale pieghevole". Chi viveva in camper.
Erano giovani. Belle. Facevano lavori grandiosi. Andavano in palestra.
Avevano un cane o un gatto, ma di bimbi nemmeno l'ombra.
Passavano da una festa all'altra. Da una storia all'altra. Erano confuse e felici. L'unica preoccupazione era il capello da spazzolare. 
Tutto ciò..Fino alla "Famiglia Cuore".

La Famiglia Cuore era composta da:

Papà Cuore. Mamma Cuore e i 2 gemellini, maschietto e femminuccia, -senzanome- Cuore.

Erano vestiti in maniera oscena, però la Mamma era diversa dalla solita slavazzata biondona americana.

Era bruna, non rideva come le altre con la dentiera a vista (Ora so perché), ed era vestita in maniera molto casta di rosa confetto e con un sacco di pizzi e dei collant, bianchi e il brillocco all'anulare.
Il padre invece era vestito in maniera improponibile, con un tristissimo completo con bretelle, camicia azzurra, cravatta fuxia. I bimbi -non so secondo quale legge- erano vestiti come i genitori.
Ma, non s'è capito perché, erano uno moretto e una biondina riccioluta (adozione?). 
Di fatto sembravano felici.
Dico "sembravano" perché  in realtà il papà della famiglia cuore -almeno della mia-
era l'unico Ken di turno (fino a che non è arrivato quello californiano, e il principe della bella e la bestia e Alladin)...quindi...povera moglie.

Un  sacco di tempo dopo mi fu regalata la versione "San Valentino" della mamma col figlioletto.
Erano "particolari": Davano baci.
Nel vero senso della parola...c'era una specie di rossetto a timbro (che ho ancora e che ancora funziona!!) che si metteva sulla bocca (sempre chiusa e non più "sorridente") della mamma e sbaciucchiava il figlio, lasciandogli  il segno.
Fino ad oggi pensavo fosse una "donna moderna". Al posto del brillocco era apparsa una fede a rilievo dorata. Però pensavo che avesse allevato da sola il bimbo  e che si fosse stancata di quell'allocco di Ken e, avendo scoperto la miriade di tradimenti subiti lo avesse mollato con la figlia.
Invece no.

In realtà erano venduti a coppia o madre e figlio o padre e figlia, oppure la confezione deluxe con tutti e quattro ma non oso immaginare quanto potesse costare all'epoca.
Ma si erano evoluti un sacco eh!
Un po' di tempo dopo uscirono anche Nonno Cuore e la Nonna Cuore e a quanto pare Mamma Cuore sfornò un'altro pargolo...il Bebè Cuore.
Che io, credo di non aver mai visto.
Però che questa volta erano vestiti molto meglio, come potete notare dalla foto di gruppo:


(il coso peloso in mezzo, deve essere il cane...)

Tutto questo, per dire che...porca miseria...uno non può distrarsi dal ruolo "materno" un attimo, non può pensare che la vita è bella e divertente, che si può vivere di party e vestiti luccicosi, che loro te la buttano lì. 
E tu cresci con quella idea eh.
Tu diventerai una "mammina". Ricordatelo.

La faccia della mamma della famiglia cuore (nuova versione) la dice lunga, comunque. 

Fortunatamente passa anche quella fase.
E nel mio caso, immediatamente dopo è arrivata la "fase artisica".
Quindi via di pennarelli e disegni, lego, e tanto Didò (pongo & play doh).
Per fortuna.
E addio buona "educazione" alla Maternità! :D

Somma invidia per i maschietti, che tutto questo "ciclo" lo saltano.

(Ho da dire a mio favore, che però, io la soddisfazione di giocare con i giochi da "maschio", l'ho avuta. Ecco. Puntualizziamo.) :)


P.s. :
Lo so. Lo so.
Post lunghissimo, ma potrei stare ore a parlare di giocattoli soprattutto vintage. Abbiate pietà. :)

martedì 17 maggio 2011

Al volo!

Una cosa al volo:

Sto/stiamo partecipando al CANcorso del Messaggero, in società con la mia vicina di casa.
Io devo purtroppo ammettere di non essere così tanto fissata con i cani ( a pensarci bene neppure con i gatti, ma li trovo migliori...forse per esperienza...non lo so), devo ammettere anche, però, di essere fissata col fare foto. Quindi questa cosa era una buona fusione tra la sua passione e la mia.

Sono venute fuori svariate foto divertenti di Petronilla (cane) ne posterò alcune prossimamente.
Quella del concorso, la trovate nella galleria, nella pagina del link.

Era solo per avvisarvi che se iniziate a vedere foto di cani, insomma,non sono impazzita.
Ecco.




sabato 14 maggio 2011

Oh la peppa.

Altri due giorni col blog bloccato e avrei cambiato piattaforma, giuro.
Con tutto che trovo meraviglioso Blogger (essendo io totalmente google-assuefatta) e poi è collegato praticamente con tutto quello che uso...sarebbe stato un casino, in effetti.
Fortuna è tornato tutto ok.

Qui è un macellus.
L'omo è influenzato.
E' inutile stare a sottolineare che un uomo con l'influenza, non è come la donna con l'influenza.
Qui si tratta di vera e propria tragedia.
Per questo motivo, ho instaurato un rapporto quasi fraterno con tutta l'equipe della farmacia vicino casa.
Ma Passerà. Stanno tutti così, pare.
Io no, ma sono già tormentata dall'allergia, ci mancherebbe altro.

Con la ienetta quattrenne, procede.
Non ci sono stati ne alti ne bassi, anzi, diciamo che s'è "naturalizzata" la quesitione.
Non lo so se è un bene o no.
Di fatto, sua madre mi adora. Per motivi a me ignari, mi adora.
Ed è andata a dare dimostrazione di ciò anche a mia madre.
Ora, sono due le cose : o è sincera o mi sta per inculare.
Ovvio che spero sia la prima.
Di fatto, nessun contratto ancora in vista... quindi pure un po' di seconda opzione, mah.

In questi giorni s'è anche completato il "giro" di "amici figliati".
Infatti è nata una bimba, ad un'altra coppia.
Ecco.
Ora siamo ufficialmente gli unici senza.
Che inquietudine.
Voglio dire, per noi è uno spettacolo così, sia chiaro.
Solo che non si finirà mai, di sentire le frasi tipo " Tanto tocca a voi, ora".

Dovrei farmi una maglia con su questo.

U_______________________U"

Ehhhhhh.
Urge corso di Yoga.

mercoledì 11 maggio 2011

Momenti NO.

Oggi 1 ora e mezza di questa.
A Ripetizione:


Capra, capretta,
che bruchi tra l'erbetta,
vuoi una manciatina
di sale da cucina?
Il sale é salato,
il bimbo é nel prato,
la mamma é alla fonte,
il sole é sul monte,
sul monte é l'erbetta,
capra, capretta!

E ho detto tutto. 
U________________U"


domenica 8 maggio 2011

All in my Mind.

Stanotte:

Eravamo io e Lui, a Firenze (non fate domande).
Alla Redazione di un giornale di musica famoso (non il più famoso, ma non per questo meno figo).
Eravamo a questa riunione per mettere su un numero, in questo posto gigantesco, una sorta di Loft.
Ci saranno state una 15ina di persone, non di più, e ci spiegavano come nasceva un numero.
Potevamo in caso di curiosità andare a scorrazzare per tutto lo space, frugare, etc.
Vi giuro era la mia disneyland personale...pieno di vinili, roba vintage, videogiochi, musica, strumenti, c'era persino un angolo per fare Skate (aaaaah), un sacco di tavoli pieni di disegni.
Ero impressionata ed emozionata, giuro.
Vagavo tra poster appesi, lavagne piene di scritte, post-it, foto, una roba meravigliosa, davvero.

Di fatto, c'avevano dato da fare un articolo, lavoravamo in coppia, sull' imminente matrimonio di un cantante famoso.
Insomma,praticamente dovevamo andare a vedere dove si sarebbero sposati, banchettato e compagnia bella.
Prendere appunti, fare foto, apprendere più cose possibili sulle nozze, persino sulla "proposta".
Ero riuscita pure ad avere una sorta di bomboniera  -o un prototipo di "ricordino"- e ci aggiravamo in una sala/giardino dove si sarebbe svolto l'evento.
C'erano un sacco di grandi colonne con dei veli che creavano una sorta di enorme baldacchino, pieno di fiorellini di gelsomino, un profumo... ed un curatissimo prato all'inglese.
Eravamo lì, con il badge e tutto, in attesa di una chiamata per poterlo intervistare.
La cosa brutta è che la chiamata non ho fatto in tempo a riceverla.
Mi sono svegliata..che peccato..
Credo comunque si trattasse o di Tom Waits (awww)  o addirittura di  Paul McCartney (che tra l'altro si sposerà davvero, per la terza volta pare. Avevo letto un articolo giorni fa. Il mio inconscio l'ha fatto suo, evidentemente...) in ogni caso ero tutta emozionata.
E mi sono svegliata con questa sensazione addosso.

E' successo tutto nella mia testa, ma è stato proprio bello. Si.
^_^

sabato 7 maggio 2011

Maggio.

Me ne stavo qui paciosa.
Con le finestre aperte.
Le Zanzariere Abbassate.
Il caldo non troppo caldo.
Il cinguettio degli uccelli.
Il suono gradevole delle foglie mosse dal vento.
Il sole e questo cielo celeste sbiadito, ma ma non grigio, che è già tanto.
In genere questa è l'ora della siesta.
Quella più silenziosa.
Quella, che se l'amaca fosse montata, ci starei spalmata sopra a dondolarmi.
Quella dell' abbiocco post pranzo.
L'ora della pennica, insomma.
Io non ho sonno però.
Guardavo fuori.
Mi godevo lo "spettacolo"* dei pollini trasportati dal vento quando, trasportate dal vento giungono alle mie orecchie anche varie frasi (rivolte al figlio, I suppose) in volume crescente e spropositato, dal piano di sopra. Una cosa brutta,eh.
E Addio poesia.

E' stato Agghiacciante. 




* No. Non è uno spettacolo, in realtà sono odiosi, si infilano ovunque e se sei allergica non è bello.
Però lo trovo affascinante. U_U

venerdì 6 maggio 2011

*dlin dlon*

Oggi questo bel tipino qui fa 2 anni 2.
Che sembra ieri, ma ieri è già lontano. 

Buon Compleanno Patatello!! :*

lunedì 2 maggio 2011

Woody.

Ieri sera ho avuto modo di vedere l' ultimo film di Woody Allen:
"Incontrerai L'uomo dei tuoi sogni" ("You will meet a tall dark stranger" in realtà...)
Non ne avevo sentito parlare molto, sinceramente, quindi mi aspettavo la fregatura.
Però sapevo che era tutto girato a Londra e  per quanto sarebbe potuto essere tremendo, mi bastava.


Che dire ?

Il film non è così terribile in realtà.
Tante sue solite problematiche, sull'amore.
Tante sue battutine qui e lì. (Di quelle che rido solo io. Si.)
Gran bella musica. Tanta Londra. Bella gente.
E' una commedia sentimentale.
E' un film proprio leggero.

Molto leggero. Forse troppo,ecco.
Però parlo per me.
Io da lui mi aspetto sempre grandi cose. 
(E' uno dei miei preferiti!)
Comunque, carino. 
Poteva impegnarsi un pochetto di più, ma secondo me questo
è un film di "intermezzo".
Aveva un cast che poteva "sfruttare" un po' meglio, in questo caso, ma vabeh.
Avrà qualcosa di più contorto in pentola.
Sono sicura.