sabato 31 dicembre 2011

31.

Mentre sto scrivendo questo post, mi sto asciugando i capelli. Non mi va proprio, stasera, di uscire. Ma ci aspettano per cena. Gente che neppure conosciamo, ci aspetta. Bah. Questo 2011 era iniziato male malissimo, e alla fine non è andato poi così tremendamente, per me. Vediamo quindi di finire in maniera schifa anche, che magari il trucco è tutto lì. Finisco di prepararmi. Buon nuovo inizio, a chi passa di qua! L.

mercoledì 21 dicembre 2011

Riflessione da 2 soldi:

Da qualche giorno sono entrata in possesso di un cellulare nuovo.
Nuovo e modernissimo.
Con Android.
E fino a questo, tutto bene.

Rispetto al mio precedente, questo è di super lusso.
Ha tremila applicazioni, e fa pure il caffè volendo.

C'è una funzione però che mi ha impressionato molto.
E non perché sono una persona impressionabile, sotto questo punto di vista,
è solo che mi ha messo davanti ad una cosa, che si sapevo già ,
però...mi ha fatto stranire non poco.

C'è questa cosa che, per facilitarti la vita, ti raggruppa tutto di tutti i tuoi contatti.

Quindi, di tanta gente, nella mia rubrica, salta fuori twitter, indirizzi mail, numeri di cellulare, siti personali, facebook...e cavoletti vari.

Bene, se per molti versi mi ha solo semplificato il tutto....per molti altri ha peggiorato drasticamente le cose.
Si perché mi sono resa conto che, cavolo, non è che uno per farsi sentire deve "telefonare" necessariamente.
Che, con tutti sti mezzi per restare in contatto, riuscire comunque a non parlarsi più è perché veramente non ti frega un cazzo.
E ci posso pure stare, ma a questo punto mi domando:
A cosa serve avere questa gente tra i miei di contatti?

C'è gente che mi segue su 5 piattaforme diverse (e ok, lo ammetto, io sono ovunque e ho problemi per questo...:P), poi la incontri per strada e cambia marciapiede.
Non ne capisco sinceramente il motivo.
Non è obbligatorio essere in contatto.
A volte le cose basta semplicemente dirle, però.
Che si vive uguale e meglio anche.

Credo di dover dare una gran bella sistemata ai miei contatti. Y__Y

Ah...Non c'entra niente eh! Ma : io da oggi -tolto sabato- sono in vacanza! Yeah! :)

lunedì 5 dicembre 2011

Qualcuno, di grazia, può spiegarmi che fine ha fatto il mese di Novembre?
E come è possibile che già è arrivato Dicembre, e che Natale sia già così vicino e io non ho manco mezza idea su che regali fare ancora?!

Però:

- Abbiamo -FINALMENTE- una caldaia funzionante.
Questo vuol dire, non girare più per casa, bardati come omini michelin e abbracciati alla stufina.
Ma avere una temperatura costante e omogenea all around us. Yeee.

- I vicini rumorosi, sono ancora lì.
Ci avevano però illuso, mettendo in giro voci che avevano trovato una nuova casa lontana chilometri da qui.
Io già sentivo il suono soave degli uccellini. E invece no. Sono ancora tra noi. E, per quanto possa mettere musica ad alti livelli, viene sempre sovrastato il tutto da sedie/tavoli/mobili? trascinati e/o urla di vario genere.
E vabeh.

- E' arrivata la comunicazione ufficiale della chiusura di Splinder!
Entro il 31 Gennaio, verrà  spazzato via tutto.
Alla fine, io ho deciso di salvarlo, il vecchio blog, ma di non importarlo da nessun'altra parte.
Effettivamente, ora che è ridotto "file", mi sembra un po' di avere l'urna con le ceneri sul caminetto di casa.
Ma pace, è inutile importarlo e metterlo privato e senza aggiornamenti su una piattaforma diversa.
E nemmeno mi va di rileggere le cose scritte. E beh.

- Con i Bimbi procede più o meno bene. Tra febbri, e mal di gola si va avanti.
Io continuo a sentirmi fuori posto. Ma va beh.
Pare si stia muovendo qualcosa, ma per scaramanzia, è meglio non dire niente. é_è
Speriamo che l'anno nuovo porterà qualche bella novità...in campo lavorativo eh!
Qui tocca specificare.

Ecco.
Dopo aver fatto il punto della situazione , posso pure andare a preparare una minestruccia per pranzo.
Và.
Buona Settimana a chi passa di qua.
:)

sabato 12 novembre 2011

Tre cose Tre:

-Sono in piedi dalle 5.
Queste mattine che iniziano così presto, sono contro natura. La mia sicuramente.
Ma bisogna essere ottimisti, guardare il lato buono della cosa, e allora diciamolo che ho ancora tutto il sabato per me, davanti.

- Ho attorno gente che racconta un sacco di cazzate, non sapendolo fare.
Che poi è la stessa gente, che si crede comunque più furba di te. In ogni situazione.
E prova a fregarti, sempre.


- Ieri  ho ricevuto un cazziatone, per non aver risposto al telefono, dalla mia stalker (tutte c'hanno l'omo stalker, io no: Donna e isterica).
Mi sono dovuta sentir dire che "t'ho chiamato pure a casa,e niente. Al cellulare non mi rispondi,e  non è la prima volta!" ma, visto che è così attenta e vigile a notare che non le rispondo...avra' notato pure che non la cerco, no? Ecco...e non le viene il dubbio che forse non voglio sentirla/vederla?  Mah.
La cosa brutta è che nemmeno mi ha dato tempo di replicare a tono, che è sparita....perché questi affronti, giustamente, me li fa via msn...vistochenorispondomai!
 Eh vabeh.
Ognuno ha il suo modo di divertirsi, in fondo.
Ora vado a cercare il mio....

:D Buon Sabato!




giovedì 10 novembre 2011

mercoledì 9 novembre 2011

Il tempo di decidere

E' un po' di tempo che ripensavo al mio vecchio blog.
Ormai è più di un anno che l'ho chiuso e abbandonato a se stesso. Non mi manca, lo ammetto.
Oggi però mi è giunta questa notizia, che splinder pare, chiuderà.
Non so se la notizia è vera, o se è un "allarme" e basta.
E così mi sono chiesta se devo fare qualcosa per salvare il mio vecchio blog o se lasciare che tutti questi anni di scritti e tutte quelle cazzate, vengano spazzate via col vento..
Che devo fare?

E soprattutto, perché non fanno in modo che uno possa portarselo dove cavolo vuole, importandolo? -pare funzioni solo con wordpress y_Y- come si fa?

giovedì 3 novembre 2011

Promotion!!

Se siete interessati ai giocattoli -vecchi soprattutto- e compagnia bella e vi va di unirvi allo sciame nostalgico dei tempi andati, io e un mio amico abbiamo messo in piedi questo:


Passate a dare uno sguardo.
E' ancora scarno, ma ce la possiamo fare.

Grassie! :)

Barry Lyndon - Soundtrack



Niente.
L'ho rivisto ieri sera, e m'è rimasta in testa la colonna sonora. Che posso farci? :P

martedì 25 ottobre 2011

bla bla bla

E' un sacco di tempo che provo a scrivere "post" seri/sensati.
Poi restano nelle bozze, perché vengo interrotta oppure perché mi passa il "momento" e così, finisce tutto in silenzio.
E questo blog senza aggiornamenti diventa più triste di un albero spoglio d'inverno.

Nel frattempo, questo mese è finito, o quasi.
Io non ho fatto in tempo nemmeno a rendermi conto di averlo iniziato.
Nei negozi già hanno esposto roba natalizia, e sono iniziate anche le pubblicità invernali.
Ma il freddo, quello vero, ancora no.
Anche se non credo ci sarà molto da aspettare.

Per il resto, tutto va come deve andare... :)
Chi fa da se, fa per tre. Anzi, trentatre.

E chi c'è, c'è, chi non c'è, pace.

E' uscito il nuovo album dei Coldplay e non sono riuscita nemmeno ad ascoltarlo. ;____;
Necessito di un lettore mp3, nuovo.
Magari scarsino e non di marca. Ma che quanto meno, possa tenermi compagnia nei lunghi tragitti.
O nelle mattine lunghe, come queste ( e fortuna che ci sono i telefilm in streaming)....
*Yawn*

martedì 11 ottobre 2011

*cuore*

* by Lyndin
*, a photo by Lyndin on Flickr.

E ora basta con Parigi, però.
:)

sabato 1 ottobre 2011

Fatemi lamentare un pochino...

Primo Ottobre.
E mi ritrovo a sperare che non sia come settembre.
Anche se poi, settembre, è stato meglio di quanto mi aspettassi.
Lo avevo pensato più contorto e invece no. E' stato tutto un corri corri, da un bimbo ad un altro, da una situazione ad un altra. Da gente simpatica a gente meno. Ma si deve pur campare.
E' stato un mese di "movimento" questo appena finito, e per fortuna.
Stavo diventando come un pouf.
Ottobre non lo so invece come sarà.
So solo che questa settimana sarà stremante.
A partire da domani, Domenica.
Poi magari finisce subito eh.
Però Però Però.

Sono ancora nervosina.
Sono circondata da situazioni non facili.
Bisogna accettare e convivere, accettare e convivere.... accettare, soprattutto. Lama affilata però. Y_Y

Per il resto c'è molto poco da aggiungere.
Molto molto  poco.


venerdì 23 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Paure & co.

Io sono una fifona.
Mi cago sotto per qualsiasi cosa. 
Ultimamente mi blocco spesso.
E da fuori non si vede nulla.
Di fatto, terrorizzata, resto ferma dove sto.



Non riesco a prendere decisioni, un po' perché di soldi ne ho pochi pochissimi in tasca e un po' perché non mi va di discutere-urlare-piangere-urlare-discutere.
Anche se forse servirebbero proprio tutti i passaggi di cui sopra per vivere tranquilla.
Invece niente,mi manca il coraggio. 
Mi manca di tirare fuori la voce (e le palle) e dire "no, da oggi si fa così" di dire "porca troia, io ci abito qui dentro ed è un porcile,ripartiamo da zero." e invece non ci riesco.
E finisco a sentirmi di troppo pure in una vita che è la mia.


E le soluzioni ci sono. E sono pure belle chiare. 
Ma quando arriva il momento di parlarne, di mettersi a tavolino e discutere.
Il cuore arriva a pesarmi, un po' perché immagino cosa mi verrebbe risposto.
Un po' perché non voglio perdere niente di quello che ho faticosamente guadagnato.


E allora piango, tanto.
Come se risolvesse le cose..e invece non risolve niente.
Un pittore/idraulico/muratore e/o una casa -direttamente nuova-, un po' di decisioni in più, risolverebbero tutto.

Almeno per i prossimi 3 anni. 

Non chiedo tanto.
Poi giuro che basta.


Posso avere tre anni di scelte libere, pareti colorate, nessuna rottura di palle e un posto che sia veramente mio?

domenica 11 settembre 2011

Diversi Tipi di....Droghe 1#

1- I biscotti Kakkor Chokladflarn di Ikea
Ho evitato la bottega svedese per anni. Ci entravo sporadicamente per fare scorta di cocosbolle, che per quanto possano essere buoni -per fortuna- dopo un po' inizi a guardarli male.
Invece, questi biscotti, ahimè, arrivi a guardarli male,solo quando il sacchetto è vuoto (Si, io li trasferisco in sacchetti. La cassetta di carta mi ispira tanta tenerezza, ma le formiche della casina sono attente...insomma...ci tengo ai miei biscotti. :P)
Di fatto a guardarli dalla scatoletta accatastata alla bottega, non gli daresti 2 soldi.
Ricordo di aver riso del fatto che sembravano fatti di Tek e sul loro improbabile nome.
Ma dopo averli provati è stata davvero la fine.Hanno la cassetta di cartone fuxia, come nella foto.
Fate attenzione, danno elevata dipendenza.

2- The Sims, Simcity e giochi simili.
Ma questo è risaputo. Ora che The Sims l'hanno messo  anche su Facebook, addio.
Per me, personalmente è una tragedia, anche se dopo la famosa settimana di "isolamento" un po' la voglia di giocarci m'è passata. Di fatto, io non riesco a resistere a questi giochi qui. Farmville, un po' mi ha stancato, ma Cityville no. Quello è più simile a Simcity del resto...comunque, ammetto di essere completamente presa dal gioco. Ma, sono in buona compagnia eh. Oltre la metà dei miei contatti gioca ai miei stessi giochi.
E' chiaro che è una droga. Non esiste altra spiegazione.

3- La Fnac.
Prima non ci si entrava mai. Un po' per una cosa, un po' per un altra ci si passava dritti.
Ora non esiste volta che usciamo da Porta di Roma senza una sosta alla Fnac. Niente di personale.
Ma la Fnac è il male.
A parte che vende un po' troppa roba che mi piace. Occhei, diciamo pure tutto. Non credo sia normale che io -donnina- preferisca ravanare 1 ora e mezza da Fnac piuttosto che da Zara, H&M e Compagnia Bella.
(da questo discorso resta fuori Ikea.)
La cosa brutta è che non riusciamo a venirne fuori a mani vuote.
E che non lo prendi il dvd  del nuovo film sui Doors?
E che la lasci lì la superaccoltona dei singoli degli Smiths in offerta che te la stanno tirando dietro?
E poi...subdoli...e questo è successo l'ultima volta che sono stata lì:
Mentre pascolavo felice nell'angolo Moleskine -ehhh- hanno messo in filodiffusione il nuovo album dei Beirut. Maledetti.
Ovviamente dopo 10 minuti, preso. Bell'acquisto tra l'altro.
E comunque sono cose che non si fanno, queste.

4- I prodotti Apple.
E qui dovrei starci otto ore. E lo so che sono la cosa più cara sull'universo.
Ho amici che storcono il naso appena mi spuntano gli occhi a cuore MA, io dico solo questo: una volta che l'hai provati non puoi tornare dietro. Io ora sono totalmente assueffatta. E ne vale la pena, ve lo giuro su John Lennon.

5- How I Meet Your Mother.
Va però vista in Lingua Originale, sottotitolata se volete, ma se la vedete in italiano perde da morire.
E non è una mia solita polemica eh.
(Stessa cosa vale per Dexter e per Lost e per...ok la smetto.)
Però sinceramente per questa serie qui vale davvero la pena.
E' un po' come Friends, ma anche no, di fatto è divertente...a volte ti snerva, però alla fine è proprio carina carina carina.
E' una ventata di aria fresca e l'aria fresca ci sta sempre bene.
:)

sabato 10 settembre 2011

Home Sweet Home

AHHH. UNA CONNESSIONE VERA!
AHHH! IL MAC! (è ora di fare pensierino su macbook). *cuore cuore*
Posso ammettere che non sono più abituata a stare "sloggata"
senza passare, se possibile, per malata di mente?

Perché si,la vita in montagna è bellissima.
E' vero che l'aria è pura.
La visuale dalla finestra è incantevole.
Che di notte sembra che hai più stelle -ho detto sembra!- .
C'è un silenzio assurdo, che qui te lo scordi.
E questa cosa tra qualche giorno, sarà la mia disperazione.
Ma io non ce la faccio a stare oltre una settimana  tra i monti.
Poi, in questo periodo, che i negozi  -quelli per la sopravvivenza dico eh- sono chiusi, meno che mai.
Che per loro l'estate finisce con Agosto. E a settembre il paese è VUOTO.
Resta solo chi ci vive, e senza esagerazioni, saranno meno di 10 persone.

E' bello se devi studiare, se devi scrivere, se devi concentrarti in qualcosa.
Ma se, poco poco vuoi fare qualcosa di diverso, dimenticalo.

Detto questo.
Sono contenta di essere tornata a questo caos organizzato.
E' Settembre.
Lunedì riprendo con la piccola iena, e se -il mio guru- Paolo Fox non mente, dovrebbe iniziare il famoso periodo di "discesa". Perché sul fatto che gli ultimi mesi erano in salita, c'ha preso.
Staremo a vedere. :)

Intanto faccio rianimare il blog, va.
^____^


sabato 6 agosto 2011

Rouge @ Moulen Rouge.

Rouge @ Moulen Rouge. by Lyndin
Rouge @ Moulen Rouge., a photo by Lyndin on Flickr.

E sto mettendole a rilento queste foto parigine, lo so, ma sono tante tante tante. :D

sabato 30 luglio 2011

Ecco.

E' tempo di fare le cose con decisione e seriamente, misa'.
Resto la solita codarda comunque.
Quella che non riesce a far capire cosa le passa per la testa.
Quella incapace di reagire alle cose, in tempo reale almeno.
Quella che manda giù per quieto vivere, lasciando a chi rompe i coglioni, carta bianca.

Ora però basta.
Devo sentirmi ospite qui e non mi va.
Se poi devo sentirmi pure di peso, non ci siamo proprio.

No.

Io lo scrivo qui:

Seriamente.
Sto cercando lavoro.
Non necessariamente quello che so fare eh.
Basta che ci sia uno stipendio credibile, e la possibiltà di togliermi dalle palle questa situazione.

Per favore.

L.

giovedì 21 luglio 2011

Non è proprio un bel momento. No.

Io soffro di Psoriasi, da quando avevo 6 anni.
E, in periodi di stress, si accentua in una maniera oscena, riempiendomi le mani, di chiazze violacee e pruriginose.
Niente di grave,  ad alcune persone fa impressione, ma è più un problema loro che mio.
Io ci sono abituata.
Anche alle domande e anche alla gente che pensa che gliela puoi "attaccare", manco fosse lebbra.

Di fatto, se mi fanno incazzare, mi prudono le mani sul serio e non solo in senso figurato.

C'è ancora un sacco di ignoranza riguardo questo tipo di malattia, purtroppo.
Non s'è capito ancora ne perché viene, ne da cosa è scatenata.
Ma è genetica e nella mia famiglia, non sono la sola ad averla, per fortuna.
Anche se la mia è particolare, spunta solo sulle giunture,  conosco gente a cui viene testa per esempio...ma non volevo ne lodarla ne fare un articolo scientifico su questa cosa.

Dicevo... in periodi di stress, o di incazzature particolari, mi spuntano (si a volte spariscono proprio) e si accentuano queste macchie.
Perché ci provo a mantenere una specie di calma e sangue freddo nelle siutazioni, io, ma è il resto del mio corpo che non collabora.
E allora con la bocca ti dico "lasciamo stare" ma in realtà dentro c'è una rivolta con bombardamenti e tutto.

Con il passare degli anni, ho imparato a mandare giù, qualsiasi "cattiveria" subita.
Cosa gravissima, visto che poi esce fuori tutto.

Tant'è che in questo periodo sto con le mani che mi fanno male. Pare si sia concentrato tutto insieme.
E ok, che l'oroscopo di Paolo Fox m'aveva avvisato che l'estate sarebbe stata di merda,
ma non pensavo a sto modo.

Qui tra:
Gente che pensa che tu stai ai comodi suoi, altra che pensa di doverti stare simpatica per forza peggiorando la sua già non felice posizione, gente che si offende se non rispondi su msn o su facebook, gente che qualsiasi problema ha glielo devi risolvere alla velocità della luce anche di notte,
gente che "se non mi aiuti sei una stronza", gente che si autoinvita a casa tua e  poi si lamenta se gli fai notare che non si fa, gente che "tanto lei me lo fa" dando per scontato la tua disponibilità come se tu non avessi una vita...
insomma, avete capito.. è un periodo non facile nelle relazioni sociali, per me questo.

Poi mi devo puntualmente sentir dire dalla stessa gente, quando mi vede le mani:
"oddio, che succede? TI FANNO innervosire!!!"

(La cosa tragicomica è che queste persone vanno dicendo in giro di essere "Empatiche"...che culo eh!)

Perché, sono una stupida io, lo so, ma non ci riesco proprio a dire "NO, sei TU che MI FAI innervosire".
Anche se giuro, che in alcuni momenti è proprio palese.
Ma in genere io sono per il quieto vivere, anche se spesso la mia di quiete viene polverizzata via.

Come si fa?
E' che pure se reagisco, o comunque rispondo e faccio notare che non ci si comporta in questo modo, non vengo presa sul serio.
Pensano subito che si tratti di sindrome "premestruale" o qualcosa del genere, e non mi danno retta.
Cambiano modo di fare per 5 minuti.
E' un gatto che si morde la coda, lo so, e se mai mi impunterò pesantemente mai verrò lasciata in pace.

Finirò a diventare un enorme punto rosso con le gambe.
Ma è mai possibile, che la gente sia talmente presa da se stessa da non notare quando si superano certi limiti e quando si arriva ad infastidire gli altri?

Vorrei evitare di fare post lamentosi ogni giorno.
Quindi scusatemi se parlo/scrivo poco in questo periodo.
Spero solo "passerà". In fretta.

martedì 12 luglio 2011

Bonsoir!

La mini vacanzina Parigina è già finita.
Cioè, è stata toccata e fuga, ma ne è valsa veramente veramente la pena.
Per un sacco di buoni motivi.

Uno su tutti, che allontanarsi -anche per poco- a volte serve per fare "ordine" nella propria vita.
Vedere le cose da lontano, sotto una prospettiva diversa, spesso e volentieri aiuta.


In questo caso, è stata una ventata d'aria fresca.
E fresca per davvero considerando il fatto che, a Parigi, faceva freddino.
Luglio lì non è Luglio qui.
Lì  sembrava autunno, mentre qui sembra di stare nel deserto.
E io preferisco di gran lunga il clima autunnale.



Comunque, si è tornati con i piedi distrutti (io), ma felici (tutti, non solo i piedi).
Sicuramente sarà da tornarci.
Sono rimaste da vedere troppe cose, ma avevamo davvero pochi giorni a disposizione. 
Ma non posso proprio lamentarmi, abbiamo visto quello che ci eravamo "prefissati"* e oltretutto, la mia guancia è tornata operativa 
-e soprattutto di dimensioni normali- (5 giorni di antibiotico) mentre eravamo lì.
Stare senza riuscire a masticare per qualche giorno, è stata una cosa terribile.
Comunque, domani mi toccherà il dentista. *buu*
E, un po' perché è un tipo "alquanto bizarro", un po' perché ho una fifa blu del dentista in generale, non sono per niente contenta di doverci andare.

Presto posterò foto, prometto.
Che questa volta, tra 2 macchinette, ne sono venute fuori un mucchio.

Ma era tutto così bello...
E quando dico tutto, intendo Tutto. :)


Come sempre, sarebbe stato da non tornare.
Ma, alla fine, torniamo sempre. Mmmmh :/


(*Centre Pompidou, Musee D'Orsay, Pére Lachaise -si, Jim, si.- 
Tour Eiffel e il concerto  a "la machine" del Moulen Rouge - niente ballerine di cancan, ma i These New Puritans- / e poi l'indispensabile tour con l'openbus un po' ovunque.)

martedì 5 luglio 2011

-2 .Yeee.

Manca poco pochissimo.

La valigia è quasi pronta.

E io sto con una guancia gonfia come un pallone.
E lo so che ultimamente questo blog è diventato un bollettino medico.
E so pure che, ne ho una per mese di "patologia".
Che cazzo.

Comunque, pare che questo mese uno -o più? - dei miei denti  si sia ribellato.
E boom.
Ha deciso di farmi parlare con la zeppola e un dolore atroce.
Che riesco a ridere e parlare solo sotto antidolorifico.
E non vi dico per mangiare che scene pietose, non riesco a  masticare.
E nemmeno a dormire, ma questo è un'altro discorso.

Dico solo che sarebbe da cambiare destinazione, invece di Parigi, Lourdes.
Che io non credo a queste cose - malocchi e co.- ma qualcuno che mi vuole male secondo me c'è.
E questa serie di spiacevoli eventi, ne è la prova (oltre  al fatto che i trenta si avvicinano).
Ehhh già.

lunedì 27 giugno 2011

E' Arrivata!

Summer. by Lyndin
Summer., a photo by Lyndin on Flickr.


Potevo fare di meglio, lo so.
Ma questa l'ho fatta dalla macchina, in corsa, ed è sfocaterrima.
E mi piace, tanto.
E' l'estate.
Questa per me è l'estate. :)

domenica 19 giugno 2011

Capena: le foto di ieri. :)

:)*ohhh*Detail.*ohh**ohhhh**
Postcard 2#Postcard.Closed.:-DLa piazza.*ohhh*
L'orologio.*adoro*Mini-Parc Guell. :)*Coniglio.

Capena, un set su Flickr.

Oasis - Sunday Morning Call (Acoustic Session)




Forse questa l'avevo già postata qualche tempo fa.
(E' una delle mie preferite, del resto U_U )
Ovunque.

Beh, è Domenica mattina, sto sistemando delle foto di ieri,
e non riesco a smettere di ascoltarla.
Ecco.

domenica 12 giugno 2011

In questo momento, sarebbe bello bellissimo starsene in riva al mare.
Al tramonto a sorseggiare un drink.
Dopo una lunga giornata.
Molti di voi l'avranno fatto.
Mandando anche a cagare la questione del referendum -che tanto si può votare pure domani- scommetto. Uhmmm.
Comunque no, per me niente mare.
Però non posso lamentarmi, me ne sto al sole, in terrazza, con gli uccellini che cinguettano manco fossi Cenerentola e la vicina che-si-crede-figa che è al celluare -suppongo con l'omo- e urla talmente forte che potrebbe  parlarci direttamente..senza il telefonino.
Certo, che non è la stessa cosa, non c'è nemmeno l'odore di sale. E, soprattutto non c'è il drink.
Ma non si può pretendere troppo dalla vita, no?
Se la vicina-che-si-crede-figa- la smettesse, andrebbe sicuramente già molto meglio.

Detto questo:
La settimana santa è passata.
La febbre pare si sia decisa  ad abbandonare il mio misero corpo e, salvo complicazioni, domani ricomincio dalla iena. Allegria!
Questo mese per quello che ne so' potrebbe singificare "la fine".
Infatti a fine mese l'asilo chiude, e qualcosa potrebbe cambiare, in meglio ma anche in peggio.
Comunque non ho "buone vibrazioni".
Un po' perché ci sono delle cose che non mi sono ancora chiare.
Un po' perché tira un aria non proprio rassicurante, soprattutto nel momento della paga.
E vi assicuro che le mie paghe sono misere eh. Molto misere.
Eh vabeh.
L'unico modo di sapere come andrà è aspettare e vedere. Quindi, calma e sangue freddo.

Che qui bisogna pensare ad un passo alla volta.
Qui bisogna fare respiri profondi e guardare avanti, e viversi le cose alla giornata.
Davanti a me, a meno di un mese, c'è un fine settimana a Parigi.
E non lo so davvero cosa riusciremo a vedere e cosa no.
(Il Louvre misà che lo eviteremo).
Sono ancora nella fase "non ci credo" ma lo so che sarà tutto "incantevole".
Tornerò  perdutamente innamorata.
E farò due palle con Parigi a tutti.
Lo so, lo sento.
Siete avvisati.

Abbiate pietà di me.

^___^

mercoledì 8 giugno 2011

"Metro" pensaci tu.

Oggi pomeriggio sono stata dal medico a farmi vedere.
Perché, si, ho ancora la febbre, e si, è ancora alta.
Detto questo, sono tornata a casa metà sollevata, e metà preoccupata.
Niente di grave eh, però non credo sia carino sentirsi dire che hai "le difese immunitarie estremamente basse".

Quindi ora ho analisi da fare ( e non è che mi metta buon'umore la cosa) pastiglie da prendere, e la febbre da sconfiggere.
Ma, almeno in questa gara, conto di vincere.
Si sappia. :)

In tutto questo, sto cercando -disperatamente- di starmene per fatti miei.
Sono "giorni" in cui mi riesce difficile pure pensare. Senza mezzi termini.
E più mi isolo e più ho "domande" a cui rispondere.

Vorrei già fosse ora di partire.
Vorrei già.

sabato 4 giugno 2011

12 & 13 Giugno.

12 & 13 Giugno. by Lyndin
12 & 13 Giugno., a photo by Lyndin on Flickr.

Giugno. Mmmh mmh.

Questo mese è iniziato a cazzo, almeno per me.
Infatti, mentre scrivo ho 38 di febbre.
Bello eh.
Con questo caldo poi, non vi dico.
Pezze fredde a go go.
Che schifo. :(
L'unica cosa che sono in grado di fare è stare sul divano a guardare la Schiavone (che fa versi assurdi) al Roland Garros.

E io che volevo tantissimo uscire a fare foto, dannazione.
Bwahhhh.
Mi viene da piangere.

lunedì 30 maggio 2011

Come si cambia.

Fino a qualche anno fa, se dovevi andare da qualche parte, ci andavi a piedi, che facevi prima.
E per svariatissimi anni hai fatto a piedi, avanti e dietro, da una parte all'altra del tuo paesello.
Poi, crescendo hai iniziato a frequentare assiduamente Roma e, non essendo dietro l'angolo propriamente, hai iniziato con i mezzi pubblici e: via di treno, autobus, metro, tram.
Camminavi  un sacco.
Riuscivi tranquillamente a stare tutto il giorno a fare su e giù  per il centro,
senza nemmeno il minimo cenno di fatica e stanchezza.

Ora, e dico ora:

Per andare da una parte all'altra del tuo quartiere (non del paesello eh, del quartiere!)
Se non hai la macchina -una qualsiasi - sei fottutta, devi uscire con oltre mezz'ora di anticipo, anche se dove devi andare è vicino e dopo soli dieci passi ti fanno male tutte le gambe.
Non riesci a portare qualcosa che sia poco più della borsa che ti serve, tra l'altro. Se devi portare via anche la spazzatura, diventa un problema.
Prendi il tuo tempo e vai, anzi, no, non è che vai: Ti trascini da punto A a punto B.
E pure se sono 200 metri, arrivi col fiatone, sudatissima, che sembra che hai fatto i chilometri.

Io non so come è potuto accadere.
Forse si tratta solo di disabitudine al passeggio, o abitudine al mezzo di trasporto, non lo so.
L'unica cosa che so è che fino a qualche tempo fa guidavo pochissimo,
e invece ora non toglierei mai il culo dalla macchina.
Ecco.

E il solo pensiero di dovermi avviare triste, sola e appiedata a fare ienasitting mi fa venire un nodo in gola.
Chi l'avrebbe mai detto...

Cherry.

Cherry. by Lyndin
Cherry., a photo by Lyndin on Flickr.

lunedì 23 maggio 2011

Riflessione da due soldi.

Prima, insonnolita, mentre facevo le mie cose pensavo:

C'è stato un tempo che facevo tutto con le forbici.
Poi è arrivata la taglierina da tavolo. 
Era più facile, ma non può tagliare tutto.
Per i particolari si possono usare delle piccole forbici strane, ma niente è preciso come il "cutter".
Il "cutter"  che qui viene chiamato "taglierino/a" è una cosa fondamentale, per me.

Il mio fedelissimo, è una specie di bisturi.
Ci si taglia tutto con quello.

Sono richieste solo 2 cose, e bisogna averle assieme:
Precisione e determinazione.

Se sai che devi tagliare, devi andare dritto al punto. 
Non puoi esitare o fermarti o pensarci troppo, perché sennò o vai storto o ti viene fuori tutto smozzicato.
E smozzicato è brutto.

Ecco.
Ora, tagliando delle parti di carta, stavo pensando a quanto vorrei, a volte, poterlo usare in alcuni rapporti, con alcune persone.
Come se fossero di carta.
Prendi la misura e... zac. 
Via tutto quello che non serve.
Senza esitazioni.
Senza pezzettini che restano appesi a ricordarti che c'era dall'altra parte.

Non si tratta di tagliare ponti.
Si tratta di sistemare i bordi. 
Di rimettere bene le cose.
O di rimetterle, come credi che sia "bene".
Tutto lì.

E allora "zac", la parte buona resta e l'altra rotola sul pavimento.
E puoi vedere subito, quello che ti rimane e quello che non ti serve più.

Ti viene anche da pensare che a qualcuno tornerebbe utile anche quel mozzicone di carta.
Ma a te no. Proprio no.
A te non serve più a niente.
E finisci di fare quello che devi, dimenticando.

Eh. 

Dovevo prendere più caffè, stamani.


mercoledì 18 maggio 2011

Giochi.

Chiedo scusa in anticipo, per il lungherrimo post. :)

Da quando faccio babysitting alla quattrenne, mi capita spesso di fare il paragone con i giochi che fa lei e quelli che facevo io, alla sua età.
E' vero che essere quattrenni oggi non è la stessa cosa.
Che lei ha pure la cucina super accessoriata (ha pure la lavastoviglie) e compagnia bella.
Ciò nonostante,i giochi sono più o meno quelli. (la mamma, la venditrice, la maestra e la signora con i soldi).
Anche se tendono a giocare più da "soli" che in compagnia.
Al parco si scannano, mica giocano.
O al limite vogliono che tu, giochi con loro. - si si come no.-

Invece, quando ero piccola passavo interminabili pomeriggi  a giocare con le mie amichette.
Spesso si giocava a "mamma e figlia".
Siccome però una  sola doveva fare la mamma e le altre dovevano fare le figlie ed era più divertente il ruolo della mamma in assoluto - a me capitava raramente - ad un certo punto, siamo passate tutte ad essere "mamme" di bambolotti. (Andava di gran moda il "natiora" -vedi foto- )
Quindi ognuno il suo e "sà signora mia, non mi dorme".

E mentre per gli altri giochi spesso si andava molto di fantasia per questo ricordo che eravamo attrezzatissime.
Passeggini, cullette, vestitini, e il mitico - ancora esiste!- biberon con il latte che "scompariva" magicamente.
Ricordo persino il cambio pannolino, con tanto di talco e tutto. 
Quindi ho imparato a cambiare pannolini in tenera età.
Che tristezza.

Poi ovviamente si cresce, e arriva il tempo delle Barbie .
Che ovviamente ti fanno dimenticare dei bambolotti.
E si entra nel momento glorioso e assolutamente modaiolo. 
Passavamo le ore a vestirle e prepararle per eventi mondani e poi  dopo dieci minuti che erano "pronte"  via a spogliarle di nuovo. Divertente eh.
Soprattutto realistico:
C'era chi aveva la villa. Chi l'appartamento. Chi il "monolocale pieghevole". Chi viveva in camper.
Erano giovani. Belle. Facevano lavori grandiosi. Andavano in palestra.
Avevano un cane o un gatto, ma di bimbi nemmeno l'ombra.
Passavano da una festa all'altra. Da una storia all'altra. Erano confuse e felici. L'unica preoccupazione era il capello da spazzolare. 
Tutto ciò..Fino alla "Famiglia Cuore".

La Famiglia Cuore era composta da:

Papà Cuore. Mamma Cuore e i 2 gemellini, maschietto e femminuccia, -senzanome- Cuore.

Erano vestiti in maniera oscena, però la Mamma era diversa dalla solita slavazzata biondona americana.

Era bruna, non rideva come le altre con la dentiera a vista (Ora so perché), ed era vestita in maniera molto casta di rosa confetto e con un sacco di pizzi e dei collant, bianchi e il brillocco all'anulare.
Il padre invece era vestito in maniera improponibile, con un tristissimo completo con bretelle, camicia azzurra, cravatta fuxia. I bimbi -non so secondo quale legge- erano vestiti come i genitori.
Ma, non s'è capito perché, erano uno moretto e una biondina riccioluta (adozione?). 
Di fatto sembravano felici.
Dico "sembravano" perché  in realtà il papà della famiglia cuore -almeno della mia-
era l'unico Ken di turno (fino a che non è arrivato quello californiano, e il principe della bella e la bestia e Alladin)...quindi...povera moglie.

Un  sacco di tempo dopo mi fu regalata la versione "San Valentino" della mamma col figlioletto.
Erano "particolari": Davano baci.
Nel vero senso della parola...c'era una specie di rossetto a timbro (che ho ancora e che ancora funziona!!) che si metteva sulla bocca (sempre chiusa e non più "sorridente") della mamma e sbaciucchiava il figlio, lasciandogli  il segno.
Fino ad oggi pensavo fosse una "donna moderna". Al posto del brillocco era apparsa una fede a rilievo dorata. Però pensavo che avesse allevato da sola il bimbo  e che si fosse stancata di quell'allocco di Ken e, avendo scoperto la miriade di tradimenti subiti lo avesse mollato con la figlia.
Invece no.

In realtà erano venduti a coppia o madre e figlio o padre e figlia, oppure la confezione deluxe con tutti e quattro ma non oso immaginare quanto potesse costare all'epoca.
Ma si erano evoluti un sacco eh!
Un po' di tempo dopo uscirono anche Nonno Cuore e la Nonna Cuore e a quanto pare Mamma Cuore sfornò un'altro pargolo...il Bebè Cuore.
Che io, credo di non aver mai visto.
Però che questa volta erano vestiti molto meglio, come potete notare dalla foto di gruppo:


(il coso peloso in mezzo, deve essere il cane...)

Tutto questo, per dire che...porca miseria...uno non può distrarsi dal ruolo "materno" un attimo, non può pensare che la vita è bella e divertente, che si può vivere di party e vestiti luccicosi, che loro te la buttano lì. 
E tu cresci con quella idea eh.
Tu diventerai una "mammina". Ricordatelo.

La faccia della mamma della famiglia cuore (nuova versione) la dice lunga, comunque. 

Fortunatamente passa anche quella fase.
E nel mio caso, immediatamente dopo è arrivata la "fase artisica".
Quindi via di pennarelli e disegni, lego, e tanto Didò (pongo & play doh).
Per fortuna.
E addio buona "educazione" alla Maternità! :D

Somma invidia per i maschietti, che tutto questo "ciclo" lo saltano.

(Ho da dire a mio favore, che però, io la soddisfazione di giocare con i giochi da "maschio", l'ho avuta. Ecco. Puntualizziamo.) :)


P.s. :
Lo so. Lo so.
Post lunghissimo, ma potrei stare ore a parlare di giocattoli soprattutto vintage. Abbiate pietà. :)

martedì 17 maggio 2011

Al volo!

Una cosa al volo:

Sto/stiamo partecipando al CANcorso del Messaggero, in società con la mia vicina di casa.
Io devo purtroppo ammettere di non essere così tanto fissata con i cani ( a pensarci bene neppure con i gatti, ma li trovo migliori...forse per esperienza...non lo so), devo ammettere anche, però, di essere fissata col fare foto. Quindi questa cosa era una buona fusione tra la sua passione e la mia.

Sono venute fuori svariate foto divertenti di Petronilla (cane) ne posterò alcune prossimamente.
Quella del concorso, la trovate nella galleria, nella pagina del link.

Era solo per avvisarvi che se iniziate a vedere foto di cani, insomma,non sono impazzita.
Ecco.




sabato 14 maggio 2011

Oh la peppa.

Altri due giorni col blog bloccato e avrei cambiato piattaforma, giuro.
Con tutto che trovo meraviglioso Blogger (essendo io totalmente google-assuefatta) e poi è collegato praticamente con tutto quello che uso...sarebbe stato un casino, in effetti.
Fortuna è tornato tutto ok.

Qui è un macellus.
L'omo è influenzato.
E' inutile stare a sottolineare che un uomo con l'influenza, non è come la donna con l'influenza.
Qui si tratta di vera e propria tragedia.
Per questo motivo, ho instaurato un rapporto quasi fraterno con tutta l'equipe della farmacia vicino casa.
Ma Passerà. Stanno tutti così, pare.
Io no, ma sono già tormentata dall'allergia, ci mancherebbe altro.

Con la ienetta quattrenne, procede.
Non ci sono stati ne alti ne bassi, anzi, diciamo che s'è "naturalizzata" la quesitione.
Non lo so se è un bene o no.
Di fatto, sua madre mi adora. Per motivi a me ignari, mi adora.
Ed è andata a dare dimostrazione di ciò anche a mia madre.
Ora, sono due le cose : o è sincera o mi sta per inculare.
Ovvio che spero sia la prima.
Di fatto, nessun contratto ancora in vista... quindi pure un po' di seconda opzione, mah.

In questi giorni s'è anche completato il "giro" di "amici figliati".
Infatti è nata una bimba, ad un'altra coppia.
Ecco.
Ora siamo ufficialmente gli unici senza.
Che inquietudine.
Voglio dire, per noi è uno spettacolo così, sia chiaro.
Solo che non si finirà mai, di sentire le frasi tipo " Tanto tocca a voi, ora".

Dovrei farmi una maglia con su questo.

U_______________________U"

Ehhhhhh.
Urge corso di Yoga.

mercoledì 11 maggio 2011

Momenti NO.

Oggi 1 ora e mezza di questa.
A Ripetizione:


Capra, capretta,
che bruchi tra l'erbetta,
vuoi una manciatina
di sale da cucina?
Il sale é salato,
il bimbo é nel prato,
la mamma é alla fonte,
il sole é sul monte,
sul monte é l'erbetta,
capra, capretta!

E ho detto tutto. 
U________________U"


domenica 8 maggio 2011

All in my Mind.

Stanotte:

Eravamo io e Lui, a Firenze (non fate domande).
Alla Redazione di un giornale di musica famoso (non il più famoso, ma non per questo meno figo).
Eravamo a questa riunione per mettere su un numero, in questo posto gigantesco, una sorta di Loft.
Ci saranno state una 15ina di persone, non di più, e ci spiegavano come nasceva un numero.
Potevamo in caso di curiosità andare a scorrazzare per tutto lo space, frugare, etc.
Vi giuro era la mia disneyland personale...pieno di vinili, roba vintage, videogiochi, musica, strumenti, c'era persino un angolo per fare Skate (aaaaah), un sacco di tavoli pieni di disegni.
Ero impressionata ed emozionata, giuro.
Vagavo tra poster appesi, lavagne piene di scritte, post-it, foto, una roba meravigliosa, davvero.

Di fatto, c'avevano dato da fare un articolo, lavoravamo in coppia, sull' imminente matrimonio di un cantante famoso.
Insomma,praticamente dovevamo andare a vedere dove si sarebbero sposati, banchettato e compagnia bella.
Prendere appunti, fare foto, apprendere più cose possibili sulle nozze, persino sulla "proposta".
Ero riuscita pure ad avere una sorta di bomboniera  -o un prototipo di "ricordino"- e ci aggiravamo in una sala/giardino dove si sarebbe svolto l'evento.
C'erano un sacco di grandi colonne con dei veli che creavano una sorta di enorme baldacchino, pieno di fiorellini di gelsomino, un profumo... ed un curatissimo prato all'inglese.
Eravamo lì, con il badge e tutto, in attesa di una chiamata per poterlo intervistare.
La cosa brutta è che la chiamata non ho fatto in tempo a riceverla.
Mi sono svegliata..che peccato..
Credo comunque si trattasse o di Tom Waits (awww)  o addirittura di  Paul McCartney (che tra l'altro si sposerà davvero, per la terza volta pare. Avevo letto un articolo giorni fa. Il mio inconscio l'ha fatto suo, evidentemente...) in ogni caso ero tutta emozionata.
E mi sono svegliata con questa sensazione addosso.

E' successo tutto nella mia testa, ma è stato proprio bello. Si.
^_^

sabato 7 maggio 2011

Maggio.

Me ne stavo qui paciosa.
Con le finestre aperte.
Le Zanzariere Abbassate.
Il caldo non troppo caldo.
Il cinguettio degli uccelli.
Il suono gradevole delle foglie mosse dal vento.
Il sole e questo cielo celeste sbiadito, ma ma non grigio, che è già tanto.
In genere questa è l'ora della siesta.
Quella più silenziosa.
Quella, che se l'amaca fosse montata, ci starei spalmata sopra a dondolarmi.
Quella dell' abbiocco post pranzo.
L'ora della pennica, insomma.
Io non ho sonno però.
Guardavo fuori.
Mi godevo lo "spettacolo"* dei pollini trasportati dal vento quando, trasportate dal vento giungono alle mie orecchie anche varie frasi (rivolte al figlio, I suppose) in volume crescente e spropositato, dal piano di sopra. Una cosa brutta,eh.
E Addio poesia.

E' stato Agghiacciante. 




* No. Non è uno spettacolo, in realtà sono odiosi, si infilano ovunque e se sei allergica non è bello.
Però lo trovo affascinante. U_U

venerdì 6 maggio 2011

*dlin dlon*

Oggi questo bel tipino qui fa 2 anni 2.
Che sembra ieri, ma ieri è già lontano. 

Buon Compleanno Patatello!! :*

lunedì 2 maggio 2011

Woody.

Ieri sera ho avuto modo di vedere l' ultimo film di Woody Allen:
"Incontrerai L'uomo dei tuoi sogni" ("You will meet a tall dark stranger" in realtà...)
Non ne avevo sentito parlare molto, sinceramente, quindi mi aspettavo la fregatura.
Però sapevo che era tutto girato a Londra e  per quanto sarebbe potuto essere tremendo, mi bastava.


Che dire ?

Il film non è così terribile in realtà.
Tante sue solite problematiche, sull'amore.
Tante sue battutine qui e lì. (Di quelle che rido solo io. Si.)
Gran bella musica. Tanta Londra. Bella gente.
E' una commedia sentimentale.
E' un film proprio leggero.

Molto leggero. Forse troppo,ecco.
Però parlo per me.
Io da lui mi aspetto sempre grandi cose. 
(E' uno dei miei preferiti!)
Comunque, carino. 
Poteva impegnarsi un pochetto di più, ma secondo me questo
è un film di "intermezzo".
Aveva un cast che poteva "sfruttare" un po' meglio, in questo caso, ma vabeh.
Avrà qualcosa di più contorto in pentola.
Sono sicura.




venerdì 29 aprile 2011

Toccatemi tutto, ma non la Regina.





Oggi è stato il grande giorno.

William & Kate si sono sposati, e Londra li ha festeggiati a dovere.
E bla bla bla.
Il resto lo trovate da tutte le parti.
A me il matrimonio è piaciuto un sacco.
Valeva la pena guardarlo anche solo per criticare come erano vestiti gli invitati e per i cappellini assurdi.
(Beckham era incantevole...con tutta la medaglia messa male...eh beh! --->) 
Ma non volevo parlare di questo.

Fatto sta, che sul più bello della cerimonia (mentre arrivava la sposa U_U) sono stata tirata in mezzo ad un discorso davvero inutile e stupido sulla monarchia.
Ora, un po' perché sono stata punto sul vivo, un po' la fonte di tale stronzate, mi sono incazzata come un'anguilla.
E ho difeso, come meglio ho potuto, il mio pensiero.


A parte che no, non si può nemmeno lontanamente paragonare la monarchia britannica con quella che c'era in italia.
(Vi pare la stessa cosa? o_O) 
Posso anche capire che tu, voglia necessariamente mettere bocca e commentare.

E poi va bene, posso anche ascoltarla ma non condividerla la tua opinione. Però non tollero che sia gente che non ha mai messo il naso fuori dal proprio paese a dire cose del genere (e soprattutto che venga usata come argomentazione quello che gli hanno raccontato amici di amici di amici.) lo trovo ridicolo, oltre che stupido. 

E poi, sapendo come la penso sull'Inghilterra tutta, perché queste esternazioni vieni a farle a me?
Vuoi litigare per caso?
( tra l'altro giusta via eh.)

Io già per il tono che ha usato stavo con i capelli dritti. 
Alla seconda, terza stronzata, e considerando l'insistenza con cui mi tirava nel discorso, proprio non ho potuto lasciar cadere. No.
Dopo aver controbattuto ( si aveva pure da ridire U_U ) ha capito che non era aria ed ha lasciato stare. 
Per fortuna.

Ora, mi auguro che questo fine settimana non ci siano serate da trascorrere insieme.
Io non voglio passare il sabato sera a doverti spiegare la storia inglese, e le differenze tra qui e li.
Come non voglio doverti spiegare che a volte è meglio che tu stia zitta.
E poi non credo proprio di dover dire ancora e ancora perché mi sento più vicina a loro 
(agli inglesi, non ai reali, sia chiaro.) che a te.
Scusate ma questa era una questione più personale che altro. 
Al di là della Regina.
Sorry Me.



Detto questo:

Londra.
Ti amo. 
Senza mezzi termini. 




mercoledì 27 aprile 2011

Il Discorso Del Re.

A me piacciono i film in costume.
Mi piacciono gli inglesi (non lo posso negare U_U).
La storia anche, Inglese.
Quindi se c'è di mezzo la famiglia reale, è meglio.
Se c'è l'atmosfera fumosa, i discorsi complicati, meglio ancora.
Vanno bene anche se (a volte) sono pesanti lunghi e noiosi.



Da "Il Discorso del Re" (The King's Speech)
mi aspettavo esattamente questo.
Un film inglese.Sul Re e la Royal Family.
No, le mie aspettative non sono state deluse.
Infatti m'è piaciuto un sacco.
Mi aspettavo soprattutto la pesantezza che però, su questa pellicola, non c'è. Giuro.
La storia è bella davvero e nemmeno hanno esagerato troppo.
L'atmosfera, giusta giustissima.
La nebbia, Londra, I discorsi reali.



Poi vabeh, Colin Firth è semplicemente fantastico...
(Tant'è che ha vinto l'oscar  come miglior attore protagonista, per questo...)
Insomma, a me è piaciuto tantisssssssssssssssssssimo.
Tutto.



martedì 26 aprile 2011

Bene!

Occheeeei:
-Pasqua è andata. (Alè)
-Pasquetta pure.
-La Liberazione pure, anche se non mi piace che sia stata accorpata a Pasquetta, ma tant'è.
-Il Primo Maggio è dietro l'angolo.

No,era solo così per dire...comunque..
Il mio rodimento è sempre lì, dietro l'angolo, in compagnia del Primo Maggio. Passerà.
Se non vengo "stuzzicata" va anche bene, ma questa si che è una cosa complicata.
Ma non si può avere tutto dalla vita.
Accontentiamoci, orsù. ( :P)

 Fortuna che c'è sempre la musica. 


domenica 24 aprile 2011

So...

In questo periodo sono molto per il "Non rispondo che è meglio".
Sono arrivata ad un punto che non mi va nemmeno di "controbattere" di dover "spiegare" perché una cosa non mi va, non mi piace, o non mi interessa in quel momento.

Si tratterà di Superficialità?
Non saprei.
Io la considero solo stanchezza.
Ne ho sentite e sto sentendo davvero troppe, che arrivare a "commentare" qualsiasi cosa sarebbe eccessivo pure per "Alfonso Signorini".


Se solo oltre al farmi i "cavoli miei" riuscissi anche a non "interiorizzare" sarebbe una svolta.
Invece io riesco a far cadere al momento, ma poi rimugino e rimugino su per giorni, e questo non è per niente carino. Lo pensa anche il mio stomaco.
Quindi mi ritrovo, spesso spessissimo, con una parte di me che
manderebbe costantemente a 'fanculo tutti e tutto, senza nemmeno spiegare.
Ma è educata e poi per ovvi motivi non lo fa.
La cosa peggiore è che la parte "buona" gli da man forte.
E come si fa a questo punto? L'unica cosa che riesco a "governare" è il non reagire d'istinto.


Anche se a volte, un paio di urlacci, mi farebbero sentire meglio sicuramente. Ma poi, servirebbero davvero? Risolverebbero qualcosa?
La mia opinione interessa davvero a qualcuno?

E' triste da dire, eh, ma ho notato che se non "dico niente" le cose andranno comunque avanti da sole.
Quindi, oltre a farmi incazzare lì per lì, se mi mettessi a litigare per ogni cosa, ne uscirei "esaurita" e con il bisogno di una sacco di Maalox.
Quindi lascio stare, lascio correre, che tanto delle mura si troveranno prima o poi sul "cammino" e non ce le metterò di certo io. No.

Eh beh.
Dopo questa "esternazione" non mi resta che augurare "Buona Pasqua -con chi vuoi- " a chi passa di qua.

martedì 19 aprile 2011

Nomi trash.

Io pensavo fosse una leggenda metropolitana.
Pensavo e speravo, non fosse possibile che certa gente chiamasse i figli con nomi atroci.

Mi sbagliavo.
Questi giorni, al parco soprattutto, ho avuto modo di sentirne un po' di tutti i colori.
Che poi, cribbio, gli date un nome straniero, imparate la pronuncia almeno e chiamatelo giusto...invece no.

I peggiori che ho sentito fin ora sono questi:

- Chantal ( chiamata, in romano spinto "sciantàààà")
- Surimi (oddio)
- Cristal ( "cristah"...)
- Ludmilla (a me sa di vampiro...)
- Boemia ( fragilissima eh...)

ma il peggiore di tutti, credo sia "Zion".
MA....come si fa a chiamare un figlio Zion.
Se sei rasta, Jamaicano, e abiti fuori dall'italia ha senso.
Tanti, in america si chiamano "Dio". Mica mi scandalizzo per quello.
E' qui che stona.
E questa cosa già mi fa triste se si tratta di un figlio di un calciatore famoso,
o di un cantante o chissà chi altro del jet set.
Però voglio dire, magari vive fuori.
Ma qui, in questo posticino, un bimbo con un nome strano, secondo me campa proprio male malissimo.
Già son cattivi per salire in fila sullo scivolo e condividere l'altalena, figurarsi nel resto.

Che poi mi fanno ridere, che non puoi chiamare tua figlia "MERCOLEDi'"....però "Surimi" si.
BAH.

E io che pensavo di avere dei gusti strani in fatto di nomi.... devo ricredermi:
"Giuda" non è un nome poi tanto brutto alla fine.

Certo, magari avrà problemi a socializzare, nella vita.
Nessuno lo inviterà a cena.
E non avrà amici con i capelli lunghi.
E a pasquetta non andrà da nessuna parte.
Ma  chi se ne frega, direi.

sabato 16 aprile 2011

Ikea Trygg.

Sono reduce dalla mia lavatina di piatti quotidiana (niente lavastoviglie ancora da queste parti, ma arriverà, prima o poi).
La cosa bella, di quando lavi i piatti a mano, è che puoi pensare ad un sacco di cose.
Per esempio, prima, stavo valutando che in cucina ho un sacco di utensili di Ikea.
E alcuni sono molto bellini e funzionali.

Insaponando insaponando mi è tornata in mente una cosa:

Un po' di tempo fa ci serviva una ciotola grande, non grandissima, per le insalate, diciamo.
Non ricordo se era per qualche evento in particolare, sicuramente qualche cena.
Come spesso accade ci siamo ritrovati a prendere piatti e altre cose da Ikea.
E Tadaaa, ci troviamo davanti questa:
Stupiti andiamo a guardare subito il prezzo. Certo era un po più grande del necessario
..però il prezzo era accessibilissimo (1,99 €).  Così, senza indugiare è finita nella famosa busta gialla.

Pensando che  magari costava così poco perché era fatta di materiale scarsino,
Ma che tanto, anche se fosse durata poco, non ce ne sarebbe fregato poi molto.
Che tanto, con le cose di Ikea, dopo un po' ci fai l'abitudine a raccogliere i pezzi e rimpiazzare.
Noi lo sappiamo bene, e c'è successo soprattutto con i Bicchieri.
(Nel giro di un anno e mezzo, abbiamo distrutto quasi 20 calici, da vino.
Ne è rimasto solo uno, lo chiamiamo il "Sacro Graal", ma temo che presto ci abbandonerà pure lui.)

Insomma con questa prospettiva allegrissima, ce la portiamo a casa.
La usiamo.
Sulla tavola fa pure la sua porca figura.
Noi contenti dell'acquisto azzeccato.
Almeno fino a che non è stato da trovargli un posto nel mobile dei piatti.
Infatti, a meno che abbiate sportelli giganteschi, questa ciotola, non entra da nessuna parte.
Non qui almeno.
E  dopo un sacco di "Dove la infiliamo?" e "ma no, lì  a parte che non ci va, ma poi ci vanno tutti gli altri" abbiamo optato per lasciarla fuori.
A volte ci mettiamo la frutta, a volte altre cose.
Però in quel momento è stato chiaro perché fosse in vendita a così poco.

Quindi, io vi avviso ( se già è nella vostra cucina, mi dispiace.) :

Se  vi serve una ciotola e da Ikea vi attira questa, non prendetela.
O se lo fate, dimenticatevi del fatto che "si romperà".
Infatti  NON SI ROMPE, sappiatelo tutti, nemmeno se la trattate male ( e dico MALE.)
Io c'ho provato più e più volte, ma niente, ma non c'è stato verso.

giovedì 14 aprile 2011

Buonanotte, è ancora aprile?

Dopo l'acidità di ieri contro gli uomini peperoni, oggi devo dire che è va molto meglio.

Così tanto che ho affrontato il pomeriggio con la quattrenne, senza battere ciglio.
Lo so, che cambierà il tempo per questo. Già s'è annuvolato.
Gran parte di questo "benessere" forse dipende dal fatto che domani è Venerdì.
E il Venerdì, da queste parti, fa miracoli.
E non più per le serate in giro, qui ormai son tutti "bimbo-muniti"...ma proprio perché finisce sta settimana schifa.
E prima finisce questo mesaccio, meglio è.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse, per quale motivo, quest'anno non m'entra in testa che il 24 Aprile è Pasqua.
Non ce la posso fare eh proprio eh.
Ma nemmeno riesco a realizzare che è una Domenica.
Infatti continuo ad uscirmene con cose tipo "ci andiamo il 24!" oppure "la cena si può fare il 24!"
Niente.

Tra una sola ora questo giovedì finirà.
Sotto una gelida pioggia eh, ma finirà.
E io proverò a finirlo, guardando "Cattivissimo me".
Son Soddisfazioni, eh.

mercoledì 13 aprile 2011

Lettera Aperta

Cari uomini peperonata,
io non vi capisco e non vi capirò mai.
Uno vi insegue per anni, e voi niente.
A volte fate i preziosi.
Anzi, nella maggior parte dei casi fate pure gli Stronzi (con la esse maiuscola).
Poi, basta non calcolarvi per un po', e voi "blup" vi riproponete e pure pesantemente.
Come se d'improvviso vi fosse tornata la memoria.

A volte lo fate in momenti poco opportuni, e alla prima imbruttita fate finta di capire e tornate nell'ombra.
Ma non è una resa. Periodicamente vi fate vivi, così giusto per testare il terreno.
Altre volte fate finta di niente. Altre ancora, fate peggio...vi spacciate per "amici".

Quest'ultima mossa credo sia quella che mi sta maggiormente sul culo.
Prima di tutto perché credo che sia molto difficile se non impossibile, che due persone dopo aver avuto una storia - chiusa e archiviata, magari anche finita male- possano avere un rapporto di amicizia puro e semplice.
E questo voi cari, lo sapete benissimo, e tendete a mettere subito le mani avanti e sottolineate subito il fatto che tanto"siamo amici" (ma di chi?!).
L'esempio spesso usato infatti è il seguente: "andiamo a prenderci una birra, da buoni amici?"


A questo punto, se uno vi risponde male, fate le vittime e dite che siamo "prevenute" nei vostri confronti.
Se invece vi si da retta, tempo mezza giornata e calate subito le vostre carte, riprovandoci spudoratamente.
E ve ne fregate pure di cosa vi si risponde, facendovi forti del fatto che abbiamo accettato di vedervi.
Come se questo fosse un incoraggiamento a farvi sotto.

Io, che negli anni ho imparato a prevedere le vostre mosse, la prendo a ridere.
Evito di vedervi e vi parlo si, ma il minimo indispensabile (ciao - si, tutto bene.- ciao).
Non c'è niente di male, sia chiaro.

Però lo ammetto, proprio non vi riesco a capire :
Ci avete lasciato, avete buttato tutto al vento.
Ci avete trattato male, non voluto, ignorato, preso a pesci in faccia e trattato nei peggiori dei modi, in più occasioni. Eppure, appena vi rendete conto che la situazione è cambiata, che non siete più al centro dei nostri pensieri, improvvisamente vi ricordate di tenere a noi, di volerci, e di adorarci. (interesse che ovviamente svanisce, appena gli fa capire che è "ricambiato", c'avete fatto caso?)

Non andrebbero messi sotto vetro e studiati in laboratorio, soggetti del genere?

La verità è una e solo una: avete una paura fottuta di restare soli. 
Ed è una paura che un po' tutti hanno, mica è una novità, solo che voi riuscite a gestirla proprio male.
E vi trascinate così, vi fate la vostra vita controllando la situazione precedente da lontano.

Ecco, cari miei, io due parole vorrei dirvi:

Smettetela di tornare ciclicamente nella mia vita.
Non vi sopporto più.
Io non voglio essere la vostra "boa" di salvataggio, tanto meno la vostra spalla su cui piangere.
Non me ne frega un cazzo se la vostra storia è finita.
Se siete tristi, in crisi, e nemmeno se passeggiando per Roma, vi sono tornata in mente.
Gradirei per altro che vi ricordaste le vostre azioni prima di alzare il telefono, scrivere mail, mandare messaggi o palesarvi.
Lo scrivo qui che qualcuno di voi, so per certo che ci passa.
Alla prossima manovra di avvicinamento, sappiate che ci sarà ad attendervi un bel "Vaffanculo".
Senza mezzi termini.
Chiaro?

domenica 10 aprile 2011

Domenica.

Oggi fuori è grigio topo.
Non fa freddo, per fortuna, ma non è che ti viene proprio voglia di uscire.
Peccato però.
Era meglio ieri (sono risucita a colorarmi un po' persino io, mozzarella inside.)

Ieri sera, serata casalinga.

E su consiglio di mia sorella ho deciso di vedermi questo:


Ovviamente da noi è arrivato col titolo modificato in: "Amore e altri Rimedi" ...qui usare la parola "Droghe" non si poteva, evidentemente. Mah.

Che carinooooo.
Bravi tutti e due.
Fa ridere, è spiritoso, la storia è molto semplice in realtà,
ma è comunque un film per trascorrere un sereno sabato sera.
Mi ha fatto molto ridere il fatto che il tizio (che nella mia testa è rimasto Donnie Darko)  facesse il rappresentante farmaceutico e che nello specifico dovesse aumentare le prescrizioni dello "Zoloft".
Se gli capitava il mio medico era a posto.*
Comunque, come al solito non mi va di raccontare la trama,  che ho paura di metterci spoiler e non accorgermene, dico solo che il film mi è piaciuto, ecco.
Alla fine ti rendono simpatici i rappresentanti farmaceutici, e ho detto tutto.
Anne Hathaway poi è incantevole  come al solito -anche se mi da l'impressione che nella vita sia una iena, non chiedetemi perché-
E anche la casa dove vive è da sbavucchio. Già. :)



(*) A me aveva provato a darlo anni fa, sto cretino.
Niente in contrario per chi lo usa, per chi ne ha bisogno etc. eh.
Ma  nel mio caso, non era assolutamente necessario. 
E' chiaro che "doveva" darne via un tot. 
A me la sola lettura del "bugiardino" mi ha fatto impressione. 
Se le prendesse lui quelle pastiglie.
 Credetemi, tutto ero tranne che depressa, o con attacchi di panico.
Ecco perché quando sto male, preferisco non andare da lui, se non in caso estremo. 
Che questo ti da le medicine in modalità casuale. E non solo a me.  
Mi domando come faccia a fare il medico.
Deve aver preso la laurea con i punti del mulino bianco, non c'è altra spiegazione.